All’interno di un dispositivo di memorizzazione, i nostri dati vengono salvati in un’area chiamata “Area dati”: documenti, immagini, programmi e tutti i nostri file si trovano in quest’area per poter essere letti e scritti.
L’area dati è suddivisa in settori che possiamo immaginare come dei contenitori dove vengono salvati i nostri file.
Quando salviamo un file, alcuni settori disponibili dell’area dati vengono scritti per contenerlo.
Dopo un’operazione di scrittura, i settori coinvolti nella memorizzazione del nostro file non saranno più disponibili, in quanto occupati dal nuovo file, fino alla sua cancellazione.
Non tutti sanno però che cancellare un file, non significa per forza eliminarlo realmente dai settori dell’area dati che lo contenevano.
Quando eliminiamo un file, i settori che lo contengono vengono semplicemente resi nuovamente disponibili per altre scritture, ma il contenuto del nostro file rimane intatto fin quando non verrà sovrascritto da un nuovo file.
Questa particolarità dell’area dati può consentire il recupero di un file eliminato accidentalmente attraverso specifiche procedure di recupero dati, ma è fondamentale non eseguire per errore una sovrascrittura dei settori, in quanto causerebbe la perdita definitiva del file che vogliamo recuperare.
Facciamo un esempio.
Per errore abbiamo eliminato una cartella contenente dei documenti importanti.
Presi dal panico, cerchiamo online una soluzione, e un articolo ci propone di utilizzare un software gratuito per recuperare i dati.
Lo installiamo, e seguiamo la procedura.
Il software gratuito ha trovato due dei dieci file che volevamo recuperare, e per evitare di perderli li salviamo sul nostro desktop, pensando di poter recuperare i rimanenti otto file in un secondo momento.
In questo modo abbiamo molto probabilmente causato una sovrascrittura che renderà improbabile, se non impossibile, il recupero dei nostri otto file eliminati per errore.
Perché?
In primo luogo abbiamo continuato ad usare il computer, e il sistema operativo ha eseguito delle operazioni in background scrivendo e aggiornando dei file di sistema che hanno causato delle scritture sul dispositivo di memorizzazione.
Abbiamo poi scaricato un programma e lo abbiamo installato e utilizzato per salvare i due file recuperati sullo stesso supporto di memorizzazione da cui i dati erano stati originariamente cancellati.
In questo modo i settori in cui erano presenti i file che volevamo recuperare (che erano stati marcati come “disponibili” in seguito alla cancellazione accidentale) sono stati sovrascritti dai nuovi dati che abbiamo creato, dal programma di recupero dati e dai due file recuperati.
Abbiamo quindi commesso un grave errore. La maggior parte dei files recuperati in questo modo risulteranno corrotti e non funzionanti, anche qualora ci rivolgessimo ad una Società specializzata.
Come posso evitare questo errore?
In caso di perdita dati dovuta a cancellazione accidentale, ad un malfunzionamento specifico del supporto di memorizzazione, o a problemi logici (ad esempio corruzione filesystem), è necessario interrompere quanto prima l’utilizzo del dispositivo spegnendolo correttamente.
Successivamente è possibile rivolgersi ad Aesse Service S.r.l. (Tramite questo modulo), che provvederà a recuperare i dati con tecniche specifiche, operando sul dispositivo solo ed esclusivamente in lettura, scongiurando possibili sovrascritture.
Se ho già provocato una sovrascrittura, potete ancora recuperare i miei dati?
Aesse Service S.r.l. dispone di una tecnica proprietaria chiamata “Signature Seeking”, con cui è possibile tentare di recuperare i dati persi anche in seguito a sovrascritture.
Il successo di questa tecnica è strettamente legato all’entità delle sovrascritture eseguite, ma è l’unica possibilità in questi casi, e può fornire buoni risultati se il dispositivo non è stato utilizzato molto dopo la perdita dei dati.
In caso di perdita dati da qualsiasi dispositivo puoi contattarci al numero 0331-177-4480 oppure puoi utilizzare il nostro modulo di contatto rapido.

